• DIFFERENZE 
  • Consumo acqua
  • Prodotti chimici
  • Consumo elettricità
  • Co2
  • Coloranti
  • Sfruttamento animale
  • Fibra
  • Reperibilità 

 

  • Il Riciclato
  • - 90% 
  • - 90%
  • - 77%
  • - 90%
  • - 100% 
  • NO Fibra già esistente
  • Corta
  • Abbondante

 

      • Il Rigenerato
      •  - 98 %
      • -  98%
      • -  90%
      • -  95%
      • - 100%
      • NO Fibra già esistente
      • Come all'origine
      • Abbondante 

 

Il cashmere riciclato viene prodotto a partire da scarti tessili, che vengono sfilacciati e ridotti nuovamente allo stato di fibra. Questa viene poi nuovamente filata. Il riciclo del cashmere è quindi un processo meccanico, che non prevede liquidi, e riduce quasi a 0 i consumi di acqua, necessario invece per la fibra di cashmere vergine. Anche per la colorazione del cashmere riciclato avviene per divisione di colore, quasi sempre non si utilizzano di nuovo risorse idriche. Infatti gli scarti vengono selezionati per colore prima di subire il processo, in altri casi, ma veramente in pochissimi casi, invece il cashmere viene tinto in filato.
Gli svantaggi? Uno in particolare. Rispetto alla 
fibra del cashmere vergine, quella riciclata è più corta, quindi deve essere rafforzata con una minima percentuale di cashmere naturale o fibre analoghe vergine di cashmere per renderla resistente.