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Cashmere rigenerato

21/08/2017 9:38

Mai sentito parlare di re-ingegnerizzazione del cashmere? Si tratta di un processo capace di trasformare gli scarti delle fibre nobili in materia da plasmare nuovamente, e quindi diminuire l’impatto sull’ambiente che può avere la raccolta e la produzione di cashmere. A pensare di trasformare una delle fibre più nobili in una versione ecofriendly è stato un gruppo di aziende toscane in pole position per quanto riguarda il settore tessile italiano. Nuova Fratelli BorettiFilpucci, Green Line AStelloni Collection by Mapel e Filatura C4 hanno creato una piattaforma esclusiva che segna nuove strade per il cashmere italiano, realizzando una linea di filati a prova di ambiente, certificati con i migliori standard ecologici globaliper garantire la qualità dei materiali  e la loro integrità, durante la filiera del riciclo.

Il cashmere rigenerato ha conquistato l’attenzione anche dei brand di alta moda: GucciFilippa KEileen Fisher e Stella McCartney sono solo alcuni dei nomi che hanno iniziato a sostituire il cashmere vergine con quello re-ingegnerizzato. Compito della piattaforma è quello di gestire operazioni che rimettano in circolo gli scarti dei filati pregiati, ricerca fatta a mano e preconsumer.

“Si tratta di un modo assolutamente nuovo di fare tessile che sposa i criteri dell’economia circolare con le tradizioni antiche toscane. Un’innovazione responsabile che come risultato prodotti di eccellenza totalmente ecologici e made in Italy, ha spiegato Daniela Boretti, tra i fondatori del progetto, che cerca quindi di conciliare la tradizione artigianale con le necessità e le attenzioni che richiede l’ambiente.

Non è da escludere che saranno ancora molti i marchi che decideranno di scegliere per il proprio scaffale il cashmere “verde”.

Adesso anche con il dettaglio

28/06/2017 21:35

Un altro progetto che stiamo portando avanti grazie a tutti voi... è l'espansione della vendita a dettaglio...

Dopo tantissime richieste di rivendita diretta da parte di tanti visitatori del nostro sito, abbiamo deciso di dedicare una parte anche a loro.
Stock di abbigliamento firmato dei top brands "I marchi piu noti" del mondo, dal lusso allo streetwear...
Anche con la nostra maglieria in puro cashmere sia firmata da grandi stilisti che non.

Tutti i nostri prodotti sono tassativamente originali... Nuovi o Rigenerati, ma sempre al top!!

Marchi come Gucci, Prada, Cucinelli, Malo, Ballantyne, Ralph Lauren, senza trascurare il nostro MADE in ITALY !

Insomma una realtà alla portata di tutti, cerca nel nostro catalogo on line il prodotto che fa per te...

Buona navigazione

Staff DiffusioneStock.com  

Riciclo del cashmere

27/05/2017 17:41

Uno dei modi per ridurre l'impatto della produzione è il cashmere da riciclare.
La pratica del riciclo del cashmere risale a centinaia di anni fa.
Dopo che i maglioni erano talmente usurati da non poter essere più indossati, venivano raccolti e sminuzzati in singole fibre, convertite a loro volta in coperte. Ecco come il cashmere riciclato sfrutta lo stesso procedimento.
Grazie ai moderni controlli di qualità il cashmere viene sottoposto ad accurati e meticolosi processi di cernita .
Selezionando e mescolando i colori di tessuti e capi in lana tinta, siamo in grado di eliminare completamente il processo di tintura, risparmiando così acqua e sostanze chimiche e senza dover gestire le risultanti acque di scarto.

In più, l'utilizzo di cashmere riciclato riduce lo sfruttamento intensivo dei terreni adibiti al pascolo per gli ovini.
Il riciclo del cashmere riduce inoltre la quantità di scarti e rifiuti prodotti e ciò si traduce a sua volta in un uso limitato delle discariche e nella riduzione delle emissioni tossiche degli inceneritori. I prodotti in cashmere che non possono più essere utilizzati perché troppo usurati possono trovare una nuova vita attraverso la riconversione del tessuto, ed contribuisce a ridurre l'inquinamento di aria, acqua e suolo.

Puro cashmere a bassissimo impatto.

Cashmere rigenerato, il GIORNALE DI VICENZA anche Stella McCartney

27/05/2017 17:12

Si chiama Re. Verso il filato rigenerato che Stella McCartney utilizzerà per l'intera produzione di maglieria in sostituzione del puro cashmere. Un tessuto, realizzato in Italia e ottenuto dagli eccessi industriali del cashmere, con cui la stilista inglese mira a ridurre l'impatto ambientale del 92%. Per realizzare un maglione in puro cashmere servono quattro capre, mentre da una sola pecora si possono ottenere ben cinque maglioni di lana. La richiesta del mercato di prodotti in puro cashmere è aumentata vertiginosamente negli ultimi anni portando ad un'intensificazione degli allevamenti di capre e di conseguenza ad un maggior impatto sull'ambiente che le ospita: i pascoli della Mongolia. Il 90% delle praterie mongole è a rischio desertificazione, con Re.Verso Stella McCartney e il suo brand ecosostenibile mirano ad attestare l'impatto ambientale al 2% entro il 2016

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La seconda vita del cashmere sul CORRIERE DELLA SERA, anche gucci

27/05/2017 17:04

La seconda vita (verde) del cashmere

Un gruppo di aziende toscane ad alta tecnologia ricava nuovi filati nobili dagli scarti e la moda che conta
— da Gucci a Stella McCartney — se n’è accorta.

Investendoci

Si tinge di verde il tessile italiano che, oltre a mescolare lavorazioni artigianali con processi produttivi trasparenti, ha dato vita a un nuovo fenomeno: la re-ingegnerizzazione del cashmere. È un procedimento in grado di rigenerare gli scarti delle fibre nobili, già utilizzato, in passato, come risposta alla povertà del dopoguerra nel distretto di Prato. E ora in grado di trasformarsi in una piattaforma tessile ecofriendly dal nome Re.Verso. Ossia, una sinergia di aziende toscane top del settore dei filati — Nuova Fratelli Boretti, Filpucci, Green Line A, Stelloni Collection by Mapel e Filatura C4 — unite per produrre il cashmere italiano «amico dell’ambiente», parte di una linea di filati (lo stesso processo innovativo coinvolge anche la lana) non solo preziosi, ma anche certificati con i migliori standard ecologici globali per l’integrità dei materiali durante la filiera di riciclo (Grs).

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